Home Page 2018-10-05T12:49:46+00:00

L’ASSISTENTE SPIRITUALE SCRIVE AI DOCENTI

Carissimi amici docenti di religione cattolica, scrivo per augurarvi un buon lavoro per il nuovo anno scolastico appena cominciato. Il Vescovo vi manda ad annunciare il Vangelo lì dove i ragazzi trascorrono gran parte della loro gioventù, a volte bella e spensierata, non di rado carica di dolore e di solitudine. Esistenze che bisogna intercettare, comprendere e soprattutto ascoltare. Al centro della didattica ci sia lo studente, lo sviluppo della sua personalità e non solo delle sue competenze. L’ora di religione è uno spazio vitale in cui il docente persegue il primato della carità che tutto sopporta, che tutto rende bello e fecondo. L’inquietudine degli adolescenti è il terreno in cui gettiamo il seme di Dio e non importa se soltanto per un’ora a settimana. Molti sacerdoti non hanno neanche quest’unica possibilità d’incontro con i giovani. Alcune comunità parrocchiali e religiose sono vuote di gioventù.

Si annuncia Cristo diventando amici non invadenti dei scolari, degli alunni e degli studenti. Bisogna entrare con coraggio nella loro vita, sfondando gli orrori che li perseguitano. Essere docente di religione vuol dire caricarsi del fardello di un giovane, alimentando la speranza cristiana nel difficile cammino della sua maturità umana, spirituale e psicologica. Confidate in Gesù, mettete il vostro lavoro nelle Sue mani, facendo ognuno il proprio dovere: in classe bisogna svolgere l’ora di lezione, costi quel che costi. È la prima testimonianza da rendere a scuola ai dirigenti, ai colleghi docenti e agli alunni. Il recente convegno ecclesiale diocesano ha evidenziato le differenze culturali ed esperienziali tra i giovani e gli adulti cattolici. A tal proposito, consiglio di leggere – del documento presentato al convegno – il paragrafo dedicato all’ora di religione. La scuola è un ambiente divino da abitare consapevolmente, cercando d’interpretare il vocabolario emozionale dei ragazzi studenti. A voi il compito di sfogliare questo vocabolario, di capire il loro linguaggio e per mezzo delle parole giungere insieme alla Parola.

Da mesi l’ufficio lavora senza sosta per la definizione del calendario di formazione. La lunghezza dei tempi è dovuta alla necessaria collaborazione con gli enti statali di cui l’ufficio IRC si avvale per una proficua collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e le varie istituzioni pubbliche. Senza entrare nello specifico, scrivo che per l’anno scolastico 2018 – 2019 ci sarà possibilità di scelta tra le proposte formative che presto saranno pubblicizzate. Vogliamo tener conto dell’impiego nelle scuole del singolo docente e metterlo nelle migliori condizioni di sviluppare una precisa didattica dell’ora di religione cattolica.

Tutto verrà reso pubblico entro la fine di ottobre, con una convocazione straordinaria degli insegnanti (data ancora da definire) in cui l’ufficio IRC spiegherà il piano formativo che si poggia su due progetti interdipendenti:
– Il piano formativo e didattico sulle Dipendenze;
– La formazione sui metodi della didattica seguendo la via già tracciata dell’arte e della letteratura.

Approfitto per invitarvi all’evento di sabato prossimo 6 ottobre presso la Cattedrale di Cosenza, la lettura del Canto XXXIII del Paradiso di Dante Alighieri. Un momento di crescita e di formazione culturale fondamentale. L’orario e le indicazione nell’immagine in alto a destra.

In attesa d’incontrarvi tutti, vi saluto fraternamente.

Padre Massimo Granieri

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